martedì 17 ottobre 2017

FUOCHI FATUI 2017 edition

Fuochi Fatui

NUOVA EDIZIONE!
Dopo 2 anni tornano i Fuochi Fatui a grande richiesta. 
Sono un po cambiati, evoluti, e per quest' anno abbiamo 5 spiriti sotto vetro di 5 streghe realmente esistite!
LEGGI LE LORO STORIE E SCEGLI IL TUO!

Deboli luci fluttuanti simili a fiammelle, quando il buio cala si colorano di blu rosso, verde e giallo. 

La loro origine è ancora un mistero, sembrano fiamme fredde e magiche, così vicine al terreno o sulle acque, talvolta salgono verso l’alto, si fermano a mezz’aria, danzano separandosi e riunendosi.
Fin dai tempi antichi i nomi usati per chiamare queste fiammelle, risuonano nel folklore di ogni luogo: Fuochi fatui, Feau Boulanger, Feux Follet Will-o’-Wisp, o Jack-o’-Lantern, sono tutti nomi che nascondono storie degne di essere raccontate.
Vi sono tantissime spiegazioni per questo misterioso fenomeno, 
ma tutte si traducono in una parola: Spiriti! 
Che siano anime di defunti, o misteriosi essi magici, i Fuochi Fatui sono un prestigioso cimelio che ogni strega vorrebbe nella propria credenza magica.
Dopo una capillare ricerca, ne ho intrappolati alcuni molto antichi per voi, appartenuti, a streghe, uomini e donne guerrieri, a saggi, guaritori, alchimisti, a misteriosi individui dalla controversa personalità, provenienti da in ogni parte del mondo. 
Starà a voi scoprire con che anima avrete a che fare!
Siate pur sicuri che sono spirti molto potenti e preziosi, che potrebbero aiutarvi nelle vostre opere magiche. Abbiatene cura, fate attenzione ad aprire il vasetto, 
potrebbero fuggire e tornare dal luogo da cui provengono!
Rendete questi esseri dei vostri antenati ancestrali, 
chissà forse vi state riunendo proprio a un vostro antico antenato!



MITI E LEGGENDE
Il nome italiano, fuoco fatuo, non esprime certamente la fantasia usata da altri popoli per descrivere questi fenomeni, nome legato a volte a leggende davvero curiose.
In inglese, per esempio, i nomi usati per indicare questo fenomeno sono Will-o’-Wisp, o Jack-o’-Lantern, nomi che nascondono storie degne di essere raccontate, esempi di tanti altri nomi e altre storie che però si assomigliano un po’ tutte.
Il termine Will-o’-Wisp è diffuso in alcune zone dello Shropshire, nelle Midlands (Gran Bretagna) e si basa sul racconto del malvagio fabbro Will che giunto alla fine della sua vita ebbe da San Pietro la possibilità di redimersi ma, essendone incapace, fu condannato a vagare sulla Terra per sempre con in mano un carbone luminoso per scaldarsi e cercare la via della redenzione. Will se ne servì invece per attirare in una trappola le persone che vedevano quella luce, portandole ad entrare in foreste fittissime e in terribili paludi, da dove non riuscivano più ad uscire.
Il termine Jack-O’-Lantern risale invece all’Irlanda, e la storia racconta dell’alcolizzato Jack che fu costretto a vagare – anch’egli- per l’eternità con una lanterna, escluso come era sia dal Paradiso che dall’Inferno, avendo non solo avuto cattivi comportamenti, ma avendo addirittura tentato di ingannare il diavolo.
Le storie in Gran Bretagna si assomigliano tutte riguardo alla caratteristica di malvagità della luce stessa o di chi la porta con sé.
Nelle tradizioni di molti Paesi Nordeuropei, Scandinavia in primis, troviamo la “lanterna” in mano a un folletto che accende una fiamma in corrispondenza dei luoghi dove ha nascosto dei tesori, quindi dando la possibilità alle persone di arricchirsi.
In Francia il fuoco fatuo si chiama Feau Boulanger (fuoco rotante) o Feux Follet” anima perduta per non aver ricevuto il battesimo in tempo. Per aiutare queste anime occorre pregare per farle uscire dal Purgatorio, oppure gettare un mantello dove l’anima possa andare e ripararsi, o ancora lasciare un coltello nel terreno e permettere all’anima stessa di suicidarsi.
Secondo altre culture (slave e gaeliche) gli esseri portatori dei fuochi sono quelli morti per cause sconosciute.
In Giappone i fuochi sono segno di sfortuna per chi li vede, il loro nome è Hitodama (sfera umana).


SCIENTIFICAMENTE:
Sono deboli luci fluttuanti simili a fiammelle, visibili di notte sul terreno, di colore blu (ma vengono riferite anche di colore giallo, verde e rosso). Il fatto che si osservino solo di notte è frutto non del fatto che compaiano solo in questo periodo del giorno, ma della difficoltà estrema a vederle in caso di presenza di altre fonti di luce. La loro origine è ancora un mistero, verosimilmente però sono dovute ad un fenomeno chimico dovuto alla fosfina (fosforo di idrogeno). Ciò spiegherebbe la presenza di una fiamma definita “fredda” dai testimoni oculari, fenomeno parzialmente ottenuto in laboratorio dal CICAP (comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale). Un’ipotesi alternativa riguarda la decomposizione di materiali organici (metano e fosfano), il che ne spiegherebbe la presenza frequente presso paludi e cimiteri. Una interessante descrizione che è stata data di questi fenomeni è la seguente, e se ne ricava un quadro di estremo mistero e interesse:
Nell’aspetto, in genere, il fuoco fatuo somiglia ad una fiamma; vista da vicino il colore pare bluastro, rossastro, verdastro o giallastro, sfumante nel purpureo ma mai di un bianco puro. Talvolta la fiamma assume una posizione fissa, brillando con forza vicino al terreno o a pochi piedi sopra di esso; altre volte, può mostrarsi in rapido movimento, talvolta salire in alto, a mezz’aria, e ancora separarsi in fiamme più piccole che sono state viste avvicinarsi, allontanarsi e ricombinarsi.


5 DISPONIBILI!


Ursula Kemp, è nota storicamente per essere stata giustiziata in Inghilterra nel 1582, dopo essere stata accusata di far ammalare i vicini e di possedere dei Famigli, animali magici da cui la strega traeva parte del suo potere. 


Merga Bien, la vittima principale dei Processi di Fulda in Germania tra il 1603 e il 1605, accusata di aver ucciso i suoi precedenti due mariti e, essendo gravida, si è ritenuto che potesse portare in grembo il figlio di Satana. Ha confessato sotto tortura ed è stata condannata al rogo.



Madre Shipton, soprannome di Ursula Southeil, è forse la strega più celebre: era una profetessa e una sibilla inglese vissuta tra il 1488 e il 1561. Ha scritto numerose profezie in versi che sono state ritenute esatte per vari avvenimenti storici, come la Peste di Londra del 1665, il grande incendio di Londra del 1666 e l’esecuzione di Maria Stuarda del 1587. 


Angele de la Barthe, di Tolosa, giustiziata nel 1275 dopo essere stata accusata di aver concepito con Satana un ibrido demoniaco mezzo umano, mezzo rettile e mezzo lupo che si nutriva solo di bambini e neonati. 


Marie Catherine Leveau, una donna creola della Lousiana, considerata esperta delle pratiche Vodoo. E’ morta pacificamente a casa sua nel 1881 a New Orleans.

lunedì 16 ottobre 2017

WITCHY MOMIS BOX - Ottobre


Come di consueto lascio la foto e i dettagli della Passata Box, per chi non l'avesse presa.
Era davvero una bella Box, e sono orgogliosa del successo che ha avuto tra di voi. Grazie ancora per chi mi sceglie e per i complimenti che mi mandate.
Grazie a chi capisce il concept dietro a queste box, e non fa stupidi paragoni, ma si gode le cose belle della vita, il lavoro, e l'onestà di chi davvero lo fa con il cuore.

Witchy Momis Box di Ottobre!
Il tema scelto è ovviamente concorde con il sabba di SAMHAIN: i defunti, antenati, e spiriti sono il fulcro predominante della tua Box, ma ecco i prodotti nel dettaglio:

❀Una bottiglia, Nave-Spirto
Le Navi Spirito sono usate in stregoneria per attrarre gli spiriti e renderli manifesti. Puoi usare questa bottiglia per i tuoi antenati, o per spiriti diversi, come per esempio elementali, animali, ancestrali etc.

** Boccettina in vetro, creata con materiali naturali, e semplici per andare incontro alle esigenze di tutti i clienti. Assolutamente Cruelty Free. Ho lasciato, come spiegato, la possibilità a voi poi di personalizzarla maggiormente.
Elementi cardine. farina mista a guscio d'uovo, foglie di tasso. Terra (non di cimitero, ma semplice terra, questo perche non volevo urtare la sensibilità di nessuno.), filo rosso di lana e pezzetti di quarzo.
Create una per una con prodotti purificati e consacrati.

❀La castagna Matta
Un piccolo amuleto naturale del Folklore italiano, raccolto per te, affinché ti aiuti nei mesi più freddi.

**Raccolte anche queste una per una come sempre, lucidate con olio essenziale di tea tree, per evitare la formazione di muffe (le castagne sono molto fresche) e aggiungere una sferzata "salutare" . accompagnate poi dalla storia di questo simbolo italiano.

❀Incenso 4 Stick: Gelsomino
Il gelsomino è sempre stato usato per l’amore, come tutti i fiori ha un odore gradevole e assai attraente per i defunti. Usate questo incenso nel rituali ad essi dedicati. Se si brucia il gelsomino nella stanza da letto spesso provoca sogni premonitori.  A Samahin potrebbe favorire il sogno di qualche antenato. Induce chiaroveggenza. Annusare il profumo di gelsomino prima di addormentarsi aiuta a dormire sereni.

** Nulla di speciale da dire, ma voi adorate gli incensi che anche se acquisto, confeziono poi a mano.


❀Terza Clip e Bracciale della Ruota dell’ Anno!
Terzo ciondolo da inserire per un gioiello a tema Ruota dell’anno. Nuovo appuntamento Fisso per le Witchy Momis Box, Non perdere la Prossima! Questo mese ho preferito scegliere una Clip già pronta ma che rappresentasse perfettamente uno dei simboli di Samhain.

** Eravate tanti tanti questo mese, ho dovuto sceglier una Clip " gia pronta" ma esattamente quello che volevo un teschietto.
Per chi non riuscisse a inserirlo nel bracciale basta fare un cappietto con un filo, o filo di ferro, con un nodo sotto al mento del teschio, cosi che l'asola superiore possa essere infilata nel bracciale.

❀Incantesimo di Ultimo Raccolto
Con Samahin finisce il tempo del raccolto. Con questa festa, i Celti davano inizio ad un nuovo anno, e per questo ti aiuto a liberarti di ciò che non ti serve più e a focalizzarti sui nuovi desideri.

**Un incantesimino elaborato per poter chiudere le cose in sospeso, e aprirsi al nuovo. una mistura di erbe scelte apposta,per questo scopo. da mettere insieme ai vostri pensieri in un sacchetto nero.

❀Altarino Ancestrale.
Un cofanetto dipinto a mano, che possa essere un piccolo altare in onore dei tuoi antenati, o un semplice porta reliquie e cimeli di famiglia da porre su un altare ancestrale. Questa scatola può assumere diversi utilizzi, come contenere un Alraun, o dedicato ad un Totem e cosi via. Può conservare strumenti di comunicazione come il pendolo. L’importante che permanga la sua essenza legata al mondo degli spiriti.

** una piccola scatolina per ricordare i vostri cari o lavorare in un preciso abito spiritico. Dipinta a mano, con due colori che sono assolutamente legati a questo capo. Viola e Nero. In oltre sul tappo un decoro di Sarah Anne Lawless che richiama appunto, gli altari ancestrali.

❀Il canto ai defunti
Una pergamena dove ti ho scritto un piccolo e semplice rituale che puoi fare per Samhain. In onore dei defunti. Ricorda che i tuoi antenati sono sia quelli di sangue ma anche quelli che possono essere legati a te da vite precedenti, e forse vegliano ancora su di te. Puoi accompagnare con la candela della Box↓

**Questo canto è piaciuto tantissimo a tutti voi.

❀Una candela : Teschietto
Una candela profumata come un dolcetto di Halloween, fatta a mano a forma di Teschio con lavanda.
Usala nella notte degli spiriti per onorare i tuoi antenati.

**profumatissima e fatte tutte rigorosamente a mano, con degli stampi.

❀Zucca
Una piccola e bellissima, vera Zucca decorativa, da far seccare o per creare un piccolo Jack o’ lantern . in ogni caso da tenere sul vostro altare!

** no si tratta di una vera collaborazione, ma mi sono recata alla casa della Zucca, per prelevare tutte le zucchette scelte personalmente e inviarvele, perche senza una zucca che Samhian è? Mi piaceva l'idea anche di farle arrivare in luoghi delle italia dove le zucche ornamentali sono difficili da trovare.

❀Una cartolina con l’illustrazione : Illustration Of a Crystal Ball In Psychic Hands.

** e con questo bellissimo disegno si conclude anche questa box. Nel frattempo stanno na nascendo le prossime!

Momis & Marasandola Lab.☾Skayler • Nattfödd Ulver

giovedì 12 ottobre 2017

243# Lamedy


Cuore di Aria, è nata sulle fronde di una Betulla Sacra nella foresta dei Momis.
E’ uno spirito del focolare domestico, aiuta la sua Strega a tenere lo spazio casalingo libero dalle influenze negative, allontana gli spiriti maligni e i cattivi pensieri ed è abile negli incantesimi di protezione e purificazione. Possiede una scopa che nell’Antica Stregoneria era il veicolo di trasporto impiegato dalle streghe per spostarsi a velocità altissime nei cieli. Simbolo degli antichi riti propiziatori della fertilità in cui venivano cavalcate forche, pali e scope per imitare l’ accoppiamento e il lavoro degli animali nei campi.
La scopa incantata rientrava anche nelle pratiche connesse con la magia tempestaria e per causare impotenza e sterilità. Strumento di purificazione viene impiegata per ripulire l’ area rituale dalle negatività. Secondo il folklore la scopa, tiene lontani i folletti e gli spiriti maligni, mentre agitata in aria scaccia i nembi temporaleschi.
Lamedy come aiuto della Strega per eccellenza è legata alle capacità mentali ma non solo, questo Momo si occupa di tutto ciò che che riguarda le facoltà dell'intelletto e della mente: la parola, l'arte, il pensiero astratto, l'immaginazione, la musica, il canto, la risata, la scrittura, la poesia, l'ispirazione; di conseguenza tutto il mondo della comunicazione, la socievolezza, gli scambi culturali, la mobilità, l'espansione, il mutamento, il gioco e lo scherzo, la flessibilità, la leggerezza nelle cose.
Lamedi è molto saggia e per nulla noiosa, conosce molte storie e tanti sismi segreti nonchè una miriade di incantesimi celati nei suoi libri.
Il potere di Lamedy oltre alla purificazione è l’Invenzione (l'intelligenza e la creatività), chi possiede questo Momis può con esso accedere al potere e alla capacità di riuscita nel lavoro e nella vita, potrà utilizzare meglio la mente, avere forte concentrazione e sforzarsi con minor fatica a trovare le soluzioni maggiormente adatte al problema. E’ in grado di donarvi ispirazione per qualsiasi progetto artistico che vogliate realizzare.
nei libri di Lamedy viene conservato e tramandato ogni sapere e ogni conoscenza, adora essere sistemato tra gli scaffali della libreria o su un comodino a vegliare sulle vostre letture del momento. Si rivela essere una magnifica custode e protettrice del Libro delle Ombre e dei vostri scritti privati, senza dimenticare che vi aiuta a ordinare i vostri pensieri e a darvi il giusto stimolo nel creare le vostre magie e i vostri rituali.
L’odore delle pagine antiche che vengono sfogliate, una musica melodiosa, un canto, l’ebrezza del vento, sono i migliori doni che possiate fare al vostro Momis per ringraziarlo.
Non stupitevi se in sua compagnia vedrete migliorare le vostre capacità intellettive e artistiche, se riuscirete a studiare con minor fatica e il vostro rendimento aumenterà sorprendentemente. Per Lamedy condividere la sua saggezza è indispensabile!

martedì 3 ottobre 2017

NUOVA VERSIONE DELLE SCOPINE


Per voi queste uniche IRRIPETIBILI e bellissime 4 scopine. Unici pezzi disponibili!
Alte circa 26 cm
Tradizionalmente è la classica “granata” di saggina per spazzare. Il suo scopo è quello di “pulire” dalle energie negative, per tutte le liti domestiche, tensioni familiari, percezioni di vibrazioni negative, per purificare la casa e lo spazio sacro.
La scopa spazza via il negativo, è usata per pulire e purificare la zona usata per il rituale e nelle feste della ruota dell’anno, Inverno e Primavera sono i due momenti dell’anno adatti per tradizione, alla purificazione. Se ne sentite una maggiore necessità, potete farlo anche ad ogni cambio di Luna.
Quando non la si usa la si ripone dietro l’uscio di casa per tenere fuori le energie indesiderate. Anche la scopa, come tutti gli oggetti rituali, dev'essere consacrata prima di essere usata. La scopa è inoltre uno strumento che permette alla Strega di entrare nel Regno dei Sogni. Se lo si desidera si può dare un nome alla scopa, anche se non tutte le Streghe lo fanno.


I poteri magici legati alla scopa si conoscevano fin dall'antica Roma. A quell'epoca le levatrici utilizzavano una scopa con cui spazzavano l’uscio, per allontanare gli spiriti maligni dalla mamma e dal suo futuro bambino.
In Inghilterra le donne, quando uscivano di casa, lasciavano la scopa fuori dall’uscio, e nel Galles e tra gli zingari dopo le nozze, gli sposi entravano in casa a cavallo di una scopa. Da tempi lontanissimi la scopa viene associata ai poteri femminili e alla Magia, e con il tempo sono diventate l’alternativa femminile alla bacchetta magica.
Nel Medioevo si credeva che la scopa fosse il mezzo di trasporto delle Streghe che, attraverso essa, raggiungevano i loro raduni. È in questo strano intricarsi di elementi che prende corpo l’immagine della scopa stregonesca, attrezzo magico che ricorda fortemente il bastone o la bacchetta magica, simbolo priapico e al tempo stesso legato all’albero. Anche la tradizione della scopa potrebbe derivare dagli antichi culti dionisiaci e in particolare dal Tirso, il mitico bastone avvolto da foglie d’edera e vite, e con in capo una pigna, elemento legato alla fertilità per via dei “frutti” che nasconde nel suo seno. Il suo simbolismo infatti, è anche legato alla fertilità, tant’è che nei matrimoni pagani, gli sposi usano saltare dall’altra parte del manico, per propiziare un’unione feconda: negli antichi rituali pagani per propiziarsi la Dea della Fertilità (Artemide in Grecia era adorata, tra l’altro, come protettrice delle partorienti e della fecondità, così come in Egitto la Dea Gatto Bastet, e tra gli Aztechi la Dea Cihuacoatl “donna serpente”), le sacerdotesse, e quante altre donne, cavalcavano le classiche scope durante determinate festività. Ma è con le Erinni, le Furie e soprattutto con le Arpie ammaliatrici, mostri con testa di donna e corpo di uccello, come le omeriche Sirene dell’Odissea, che nasce la visione di un essere diabolico, ma non ancora denominato “strega”. Purtroppo per chi non conosceva le finalità di questi riti, il tutto appariva strano, assurdo, e si finiva per travisare il significato



Queste scope sono state realizzate dalla loro base di saggina. E’ stata visualizzato l’atto di spazzare via le energie negative e raccogliere quelle positive, così che questa energia permeasse fin da subito nella lavorazione delle scope: “la purificazione io impregno”.
 Le scope sono state dipinte a mano e decorate con fili colorati perché questo piacesse agli spiriti familiari della casa in cui poi le scopre vivranno. In accordo con tali spiriti il potere di purificazione potrebbe essere ancora maggiore, non è insolito infatti, chiedere ai propri geni un piccolo aiuto in questo senso.
Ho scelto poi dei gioielli della tradizione da legare su ogni scopa. 
Ogni scopa è stata purificata e ha subito una prima consacrazione, ciò non vuol dire che non ne potrà seguire una vostra personale. Ricordate che ogni movimenti che fare con questo strumento deve esser compiuto in senso orario.

4 disponibili fino ad esaurimento.

martedì 12 settembre 2017

UNBOXING || Witchy Momis Box Settembre 2017

Nisse Tomte Adottabili












Un Nisse, Tomte (Tomtar plurale o tomtarna plurale, articolo determinativo), Tomtenisse  o Tonttu  è una creatura mitologica dal folklore scandinavo oggi tipicamente associato con il solstizio d'inverno e il Natale. Esso è generalmente descritto come un essere non più alto di 90 cm con una lunga barba bianca, ed indossa un cappello conico di colore rosso o con alcuni brillanti. Spesso hanno un aspetto in qualche modo simile a quello di un nano da giardino (che sono anche chiamati trädgårdstomte in svedese, havenisse in danese e hagenisse in norvegese).
Il Nisse è una delle creature più familiari del folklore scandinavo, ed è apparso in molte opere di letteratura scandinava. Nel corso del 19 ° secolo, il Nisse ha guadagnato popolarità. Nelle edizioni in inglese di fiabe di HC Andersen, la parola Nisse è stata erroneamente tradotta come Goblin.
Il Nisse / Tomte è un'eco dell'antico culto ancestrale . E 'stato a volte visto come il contadino che si trasferì nella foresta per costruire la fattoria e che in epoca pre-cristiana sarebbe stato sepolto nei pressi della stessa in un tumulo. E 'stato a volte indicato come haugkall o haugebonde , dal norreno haugr che significa tumulo. Altri nomi sono tuftekall, tomtegubbe, tutti i nomi che collegano l'essere alle origini della fattoria (terra dell'edificio) o a un tumulo. Si pensava che il Nisse è uno spiriti più legato alle generazioni, esistono infatti riferimenti ad essi  che attentano come questi si spostassero con la famiglia o clan, in movimento.
Nisse può derivare da norreno niðsi , che significa "piccolo parente caro" o dalla germanica water-sprite nixie. Nisse è anche un nome comune in danese e nel dialetto meridionale della Svezia diventa skånska; è usato come un soprannome per Niels / Nils, e il suo utilizzo nel folklore proviene da espressioni come Nisse god dräng ( "Nisse bravo ragazzo",). La svedese Tomte deriva dal termine usato per un luogo di residenza e l'area di influenza: il lotto o tomt .
Secondo la tradizione, il Nisse vive nelle case e nei fienili della cascina, segretamente agisce come tutore. Se lo si tratta bene, protegge la famiglia e gli animali dal male e dalla sfortuna,  può anche aiutare le faccende e lavori agricoli o domestici.
Tuttavia, essi sono noti per essere di temperato dispettoso, specialmente quando offesi. Una volta insultati, sono soliti giocare brutti scherzi, rubare oggetti e addirittura mutilare o uccidere il bestiame.

Aspetto:
Il Nisse / Tomte era spesso immaginato come un piccolo uomo anziano, spesso con una folta barba; vestito nel tradizionale abito contadino, costituito da un pull-over con cintura in vita e alle ginocchia calzoni con le calze. Questo era  l'abito maschile comune nella Scandinavia rurale nel 17 ° secolo, e da quindi un'indicazione sull’'idea della diffusione Tomte. Tuttavia, ci sono anche racconti in cui si crede sia un essere  mutaforma in grado di prendere una forma di gran lunga più grande di un uomo adulto, e in altri racconti  si ritiene che il Nisse avesse un unico, ciclopico occhio. In Danimarca oggi, i Nisser sono spesso visti senza barba, con indosso abiti di lana grigia e rosso e con un berretto rosso. Dal momento che Nisser si pensa che siano bravi nelle illusioni e talvolta in grado di rendersi invisibili, era improbabile avere migliori scorci di esso e quindi non importa che aspetto avesse. Il folklore norvegese afferma che ha quattro dita, e, talvolta, orecchie a punta e gli occhi che riflettono la luce nel buio, come quelli di un gatto.

Carattere:
Un'illustrazione fatta da Gudmund Stenersen di un Tomte, lo ritrae nell’atto di rubare fieno, arrabbiato ad un contadino.
Nonostante la sua piccola dimensione, il Nisse possedeva una forza immensa . Viene facilmente offeso dalla negligente mancanza di rispetto degli agricoltori pigri. Come protettore della fattoria e custode del bestiame, le sue risposte per cattive osservanze si esprimeva attraverso piccoli scherzi fino a pene più severe, come uccidere il bestiame o portare sfortuna alla fattoria. Il rispetto delle tradizioni è importante per il Nisse a lui non piacciono i cambiamenti nel modo in cui le cose vengono fatte nella fattoria. Viene anche facilmente offeso dalla maleducazione: contadini che spergiurano, che urinano nelle stalle, o che non trattano bene le creature, sono sotto la minaccia di “botte” da parte del Tomte/Nisse. Se qualcuno versa qualcosa sul pavimento in casa, si è ritenuto un adeguato avvertimento del Tomte.
Un Tomte arrabbiato è anche descritto in un libro per bambini dell’autore svedese Selma Lagerlöf , Nils Holgerssons Underbara resa genom Sverige ( viaggio meraviglioso di Nils Holgersson attraverso la Svezia ). Il Tomte trasforma il bambino cattivo Nils, in un Tomte all'inizio del libro, e Nils poi viaggia attraverso la Svezia sul dorso di un'oca.
È quindi, richiesto di compiacere lo spirito con doni - un dono particolare, era una ciotola di porridge nella notte di Natale. Se al Tomte non viene dato il suo pagamento, avrebbe lasciato la fattoria o la casa, o avrebbe fatto del male, come legare le code delle mucche insieme nella stalla, girare gli oggetti a testa in giù, e rompere le cose (come un troll ).
Al Nisse piace il suo porridge con una noce di burro. In una storia si raccontata, che un contadino ha messo il burro sotto il porridge. Quando il Nisse della sua cascina non vide il burro pensò che mancasse, quindi pieno di rabbia uccise la mucca che riposava nella stalla. Ma avendo poi tanta fame, tornò al suo porridge e lo mangiò, così ha trovò il burro sul fondo della ciotola. Pieno di dolore, poi si affrettò a cercare nelle terre per trovare un altro agricoltore con una mucca identica, sostituendo poi la prima con la seconda. In un altro racconto una cameriera norvegese decise di mangiare il porridge destinato al Nisse, ed è finita picchiata duramente dal Nisse. La creature le disse: "Hai mangiato il porridge per il Nisse, devi ballare con lui!". Il contadino trovò la cameriera quasi senza vita la mattina dopo.
Il Nisse è collegato ad animali da allevamento in generale, ma il suo animale più prezioso è il cavallo.Il folklore racconta che si poteva vedere quale cavallo era il preferito del Tomte, da come se ne sarebbe preso particolarmente curata. Famosissime sono le “Trecce delle Fate” che si trovano sui crini dei cavalli, nodi che si formano in questi. Si pensava che fosse proprio il Tomte a farli e che trovare questi intrecci sciolti, o scioglierli, poteva significare sventura o far arrabbiare il Tomte.
Alcune storie raccontano di come il Nisse potrebbe sembrare pazzo, o mordere. Il morso di un Nisse è velenoso, ed è prevedeva un intervento di guarigione ultraterreno. In una storia, una ragazza che è stata morsa, appassì e morì prima che l'aiuto arrivasse.

Nisse dopo la cristianizzazione 
Il Nisse o Tomte era nei tempi antichi considerato "l'anima" del primo inhabitor della fattoria; colui che costruì la tomt (casa). Come abbiamo etto tali proprietari terrieri una volta morti avevano i propri tumuli funerari nella fattoria, quindi i nomi svedesi divennero spesso: tomtenisse e tomtekarl , svedese e norvegese tomtegubbe e tomtebonde ( "tomte contadino"), husnisse danese ( "casa nisse"), in norvegese haugkall ( "tumulo uomo"), e il finlandese Tonttu-Ukko ( "casa molto uomo" illuminato).
La Nisse non è sempre stato una figura popolare, in particolare durante e dopo la cristianizzazione della Scandinavia. Come la maggior parte delle creature del folklore sarebbe stato visto come pagano (pre-cristiana) e quindi demonizzato e collegato al Diavolo. Gli agricoltori che credono di avere in casa un Tomte potevano essere visti come adoratori di falsi dei o dei demoni; in un famoso decreto del 14 ° secolo Santa Brigida mette in guardia contro il culto di tompta gudhi , "dèi Tomte" ( Revelationes , libro VI, cap. 78).
Il Folklore cristiano aggiunse altre credenze negative sul Tomte, come ad esempio che avere un Tomte in casa significava mette il destino della tua anima a rischio, o che si dovevano svolgere vari riti non cristiani per attirare un Tomte nella fattoria.
La credenza che un Nisse porta ricchezza alla fattoria con il suo lavoro invisibile, poteva anche trascinare in conflitti tra vicini di casa. Se un agricoltore stava facendo molto meglio per se stesso che agli altri, qualcuno poteva dire che era stato grazie a un Nisse in azienda, che facendo un lavoro "empio" rubava dai vicini. Queste voci potevano essere molto dannose per l'agricoltore che si trovava accusato, proprio come avveniva per le accuse di stregoneria durante le inquisizioni .

Folklore Simili
Le azioni dei Nisse hanno molti aspetti in comune con altri spiriti scandinavi come la svedese vättar (dal norreno vættr ), Danese vætter , Norvegese Vetter o Tusser . Questi esseri sono sociali, e vivono in gruppi, mentre il Tomte è sempre solitario (anche se ora è spesso raffigurato con altri Tomtar). Sinonimi di Tomte comprende gårdbo ( "(fattoria) da giardino-Dweller"), gardvord ( "cantiere-custode", vedi vörðr ) in tutte le lingue scandinave, e dio Bonde ( "buon contadino"), gårdsrå ( "cantiere-spirito") in svedese e norvegese e fjøsnisse ( "granaio gnomo") in norvegese.
 Il Tomte potrebbe anche abitare una nave per la sua casa, ed è stato poi conosciuto come un skeppstomte / skibsnisse . In altri folklorei europei, ci sono molti esseri simili al Tomte, come ad esempio gli scozzesi e inglesi Brownie , Northumbrian, il tedesco Heinzelmännchen , l'olandese Kabouter o slavo Domovoi .
La parola finlandese Tonttu è stato preso in prestito dallo svedese.
La tradizione del Nisse / Tomte è anche associata con il Natale (svedese: Jultomten , danese: "Julemanden" o "Julenissen", norvegese: Julenissen .) Il Tomte è accompagnato da un'altra creatura mitologica: la capra di Yule ( Julbocken ). La coppia appare alla vigilia di Natale, per bussare alle porte delle case della gente, distribuendo regali.
Il Nisse consegnerà doni alla porta, in accordo con la tradizione moderna della visita di Babbo Natale. Il Tomte /Nisse è anche comunemente visto con un maiale, un altro Simbolo popolare del Natale nella Scandinavia, probabilmente correlato alla fertilità e il loro ruolo di guardiani della cascina. E 'consuetudine lasciare una ciotola di porridge con il burro per il Tomte / Nisse, in segno di gratitudine per i servizi resi.


Fonti:
http://skayler-ulver.blogspot.it/