mercoledì 25 maggio 2016

162# Cappelaio Matto


Questo Momo è ispirato al Cappellaio Matto (The Mad Hatter) un personaggio inventato da Lewis Carroll apparso per la prima volta nel 1865 in Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie e che ricompare in Attraverso lo Specchio e quel che Alice vi trovò (1871). La denominazione "Cappellaio Matto", benché largamente in uso, non è presente nelle opere originali di Carroll, che si riferisce al personaggio semplicemente come "Hatter" ("Cappellaio") nel primo libro, e con la forma contratta "Hatta" (in genere conservata nelle traduzioni italiane) nel secondo.
Come per tutti i suoi personaggi, Carroll non dà una precisa descrizione fisica del Cappellaio, ma si sofferma più sul comportamento del personaggio e sul suo modo di relazionarsi con Alice. L'iconografia del personaggio (largamente ripreso nella cultura popolare, a partire dalla celebre versione nel film di animazione Disney) è quindi principalmente ispirata dalle illustrazioni dei libri di Carroll, e in particolare da quelle originali di John Tenniel. Possiamo ricostruire il carattere e l'aspetto del Cappellaio Matto analizzando Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, Attraverso lo Specchio e quel che Alice vi trovò, e il racconto dei tentativi di Carroll di realizzare una versione teatrale di Alice riportati da Charlie Lovett nel saggio Alice on Stage.
Il Cappellaio abita nel Paese delle Meraviglie in una casetta (nominata dal Gatto del Cheshire) parallela a quella della Lepre, dove invece si svolge l'azione.
Nel primo libro è uno dei tanti sudditi della Regina di cuori. Cappellaio fallito, dedito solo a gozzovigliare, aveva partecipato ad un Festival della canzone organizzato dalla Regina, con scarsissimi risultati (aveva presentato Twinkle, Twinkle little bat) era stato accusato di "ammazzare il tempo" e così da quel momento il Tempo, risentito, per lui ed i suoi compagni si fermò alle cinque. Nella sua perenne ora del tè, il Cappellaio partecipa ai festini della Lepre Marzolina (matta anche lei) e sembra non riuscire a portare un discorso sensato a termine senza interruzioni. Appassionato anche di orologi, ne possiede uno che segna il giorno ed il mese, ma non le ore. Il suo famosissimo indovinello Che differenza c'è tra un corvo e uno scrittoio? (che nel libro non ha una risposta) ha fatto arrovellare i cervelli dei lettori che spinsero Carroll ad inventarne una risposta.
Nel secondo libro, il Cappellaio (chiamato nell'originale Hatta) è un servitore della corte reale imprigionato prima di aver commesso il delitto.
Insieme alla Lepre non manca di mostrare i suoi squilibri mentali nell'accogliere Alice, dapprima scacciandola e poi cercando di fare conversazione punzecchiandola con osservazioni personali e domande trabocchetto.




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