mercoledì 1 giugno 2016

La cimaruta



La cimatura è un incantesimo di per se, un" fascino" molto antico, radicata nella tradizione della vecchia religione d'Italia. 
Il cimaruta tradizionale è modellata secondo l'immagine di un rametto di ruta, che è un'erba che è importante nella magia e tradizione italiana.  La tradizione popolare infatti, sostiene che già solamente tenere in tasca un rametto di ruta può allontanare la sfortuna, incidenti, malocchio, invidia e negatività. Si dice " Ruta ogni male saluta." 
Famosa per essere stata l'erba Molly di Hermes, la ruta fin dal medioevo era ritenuta un erba scacciadiavoli da raccogliere nella notte di San Giovanni. Essa era impiegata in magia contro gli spiriti e gli incantesimi. Si portava sulle tombe per proteggere l'anima del defunto dagli spiriti maligni, e da sempre si è usata nelle pratiche esoteriche.
In Abruzzo era un amuleto contro le streghe: se ne cucinavano le foglie, preferibilmente sulle quali una farfalla aveva depositato le uova, e si mettevano in un borsello da tenere sul seno.
Rametti di ruta erano inchiodati alle porte per impedire al male di entrare.
Il ramo di ruta è diviso in tre steli che simboleggiano la dea Diana triformis. La ruta è una delle erbe sacre di questa dea. Vari talismani appaiono sul disegno della ruta e ognuno porta il suo proprio significato. I simboli principali sono la luna, il serpente, e la chiave. Questi rappresentano la dea nella sua triplice forma come Ecate (la chiave), Diana (la luna) e Proserpina (il serpente). Piu in generale Fanciulla Madre e Crona. Questo antico raggruppamento della dea appare negli antichi scritti di personaggi come Lucan, Ovidio e Orazio.
La cimaruta non è un singolo fascino, ma è invece un fascino composito costituito da singoli fascini. Tutti questi, appaiono singolarmente come amuleti magici e sono di notevole antichità. Tutti i simboli sono comuni nella magia popolare e appaiono in numerose pubblicazioni.
Solitamente veniva fatta in argento, ricavando esso da una moneta che veniva fusa. Testimonianze di questo amuleto sono state trovate anche in Grecia, presso Etruschi e Fenici.

Molti incantesimi di magia popolare, come la Cimaruta, sono stati progettati per essere usati contro la stregoneria stessa. Un esempio appare nella consuetudine di mettere una cimaruta sulla culla di un neonato (o sul neonato) per la convinzione che protegge il bambino dal malocchio e dalla stregoneria. L'usanza attuale deriva dall'antica pratica delle donne romane che davano offerte alla dea Diana per un parto facile. In questa luce si vede che il fascino cimaruta è stato inteso come un omaggio a Diana dopo la nascita del bambino, e di evocazione per le sue benedizioni su il bambino. Purtroppo tali credenze e pratiche antiche vennero coperte da parte della Chiesa e dei suoi agenti, e si persero.
Tra i simboli più comuni sul fascino  di cimaruta troviamo:
 il rametto di ruta, la mano, la luna,la chiave,il fiore,il corno o il pesce, il gallo o un'aquila.  il cuore, il cherubino, il serpente.


CIMARUTA MARASANDOLA LAB



Tuttavia per questa versione offerta da Marasandola Lab. Ho scelto di includere alcuni simboli ricercati:
La chiave, il pugnale, il pesce, il fiore, la rana, il ferro di cavallo e il cuore.

  • La chiave costituisce un simbolo tradizionale, “Le chiavi scheletro”. La chiave è spesso associata con Diana e la dea Jana, ed ha il ruolo di "apritore dei cancelli". La chiave è un simbolo tradizionale di Ecate-Proserpina, e la parola janara, in dialetto significa strega.La chiave apre qualsiasi porta, che sia essa fisica o spirituale, l’idea di base di questo simbolo è sbloccare e aprire, al fine di trovare nuove soluzioni, nuove vie, conoscenza, trovare tesori, sbloccare la volontà, il successo etc. La chiave è un ottimo talismano in momenti della vita in cui siamo in difficoltà e non riusciamo a cambiare il nostro cammino, quando siamo privi di speranza, idee, quando abbiamo perso forza e ispirazione. Oltre alla divinità menzionate la chiave è collegata a tutte le divinità della soglia e psicopompe, sia a quelle degli inferi. E’ collegata alla magia del crocevia.
  • Il capo del gallo sulla cimaruta come simbolo di vigilanza. Il gallo, è il "guardiano vigile" che funziona come protettore. Il comportamento temerario e possessivo del Gallo, insieme all'aspetto sgargiante e al suo impeto sessuale, ha reso il suo simbolismo molto importante. Intanto è un simbolo solare, sacro a molte divinità come Elio, Apollo, Latina, Artemide- Diana e le dee lunari, non a caso il gallo che ho scelto ha una mezzaluna sul corpo. Il gallo è un simbolo di vittoria sulle forze nefaste, poiché è colui che canta al sorgere del sole. In nord Europa per empio Gullikambi, il gallo che sta su Yggdrasil, desterà i morti di Odino affinché combattano contro il male ne Ragnarok. Nell’ antichità il gallo veniva sacrificato per tenere lontano il male e le disgrazie. E’ un animale psicopompo, che tiene a bada le larve astrali e accompagna le anime nell’aldilà. Il gallo dona coraggio, vigilanza, forza, vittoria, porta messaggi dall'aldilà, protezione, veggenza, salute e risveglio spirituale.
  • Il pugnale, rappresenta il "dardo di Diana Venetrix". E’ emblema della sopravvivenza dell’ uomo ma anche degli aspetti più aguzzi e taglienti della coscienza umana che stanno alla base delle civiltà. Il pugnale o coltello, è collegato in modo primordiale all ‘istinto dell’uomo, dalla difesa, alla creazione, fino al suo potere curativo e magico. E’ simbolo di difesa e attacco. Rappresenta la sfera sessuale, la liberazione della libido, essendo un simbolo fallico anche in ambito moderno rituale, esso infatti rappresenta il Dio e le forze maschili. In ambito mistico esso recide l’ignoranza, il desiderio e l’odio che avvelenano l’esistenza umana, permettendo cosi una nuova rinascita iniziatica. E’ testimone dell’intelletto umano che taglia ciò che non serve, separa e distingue, ragione e spirto. Simbolo di potere ma anche di dolore espiato come percorso devozionale, o purgativo.
  • Il pesce o delfino simboleggia la connessione a Diana-Proserpina.  Rappresenta l’acqua che benedice e dona la vita. È un simbolo del superamento delle difficoltà, il saper valutare le cose. E’ simbolo di buona fortuna e di lunga vita. Anch’esso è una animale psicopompo collegato al mondo dei sogni e delle visoni. E’ colui che conserva il respiro, la personificazione della coscienza collettiva, collegato al ritmo della vita.E’ simbolo di vitalità e benessere, di prosperità e di fecondità. Aita a connetterci con i ricordi inconsci e passati.
  • Il fiore/ quadrifoglio viene associato o ad un fiore di Loto e quindi collegato ad Iside e Diana o a un fiore di verbena che nella tradizione popolare italiana è collegato al mondo delle fate a Diana come “regina delle Fate” per non parlare delle proprietà magiche e medicamentose del fiore che rafforza l’utilizzo nella tradizione popolare come talismano protettivo.Come trifoglio posto vicino al ferro di cavallo, esso porta forza vitale e fortuna, come pianta, il trifoglio ha una crescita vigorosa e per questo è simbolo di vitalità. Per i Celti era sacro e sotto forma di triplice esprimeva la divinità triformis, a quattro foglie, la fortuna, la rarità.
  • La rana / rospo, è sacra a divinità acquatiche. Legato da sempre con la stregoneria a causa del suo aspetto per taluni rivoltante e a causa del veleno contenuto in alcune ghiandole che lo rendono una difficile preda.
    In epoca arcaica, tuttavia, non aveva una valenza negativa, anzi lo si considerava manifestazione di una benefica forza tellurica, con qualità terapeutiche straordinarie. Era, un attributo delle Grandi Madri: Ecate, la Babba Yaga, Ragana, e si credeva che se non lo si fosse trattato con rispetto, sarebbe divenuto pericoloso quanto la stessa dea.  E’ simbolo di acqua ma anche di terra, e talvolta di pioggia che nelle tradizioni popolari era spesso accompagnato da rane e rospi donandole un aspetto purificante e curatore. E’ collegato anch'esso alla luna, molte divinità lunari antiche si accompagnava a questo animale. Grazie alla sua posizione rannicchiata, si collega anche al potere della nascita e della creazione, all'utero cosmico e alla vita e al suo divenire. In oltre la Rana è uno dei Famigli della strega per eccellenza, messaggero, protettore, aiutante magico, dona un supporto spirituale ineguagliabile.
  • Ferro di cavallo da sempre è un simbolo che collega il suo potere a quello delle divinità fabbre, ma anche a tutte quelle divinità che cavalcano come Epona, Dagda Odino, i leader della caccia selvaggia etc. Il ferro di cavallo è un potente amuleto non solo del mondo contadino ma anche per i marinai, per proteggersi nelle disavventure marittime. Il suo potenziale è dovuto in prevalenza al materiale di cui è fatto, il ferro, ritenuto protettore contro i malanni e il malocchio. In antichità il lavoro del fabbro era considerato alla stregua di quello di un mago in grado di compiere magie bianche per allontanare il male. La sua forma in oltre, ricorda quello della falce di luna, e quindi alle dee a essa collegate , ancora una volta.
  • Il cuore, solitamente attribuito in ambito magico agli incantesimi d’amore, è meglio un simbolo che mira a rafforzare le unioni. Rappresenta amore, compassione, carità ed è il tempio dello spirito. Tutte qualità necessarie alla vita spirituale ma anche nel proteggersi contro i nemici. Il cuore comprende anche la sfera sessuale, e quindi al potere istintivo e fecondo. Esso spesso è espressione di un triangolo, simbolo usato per esprimere anche i quattro elementi, ma non solo esso è anche rappresentativo di alcune zone energetiche del nostro corpo, nonché della triplicità, e ancora sigillo e simbolo di alcune divinità come Kali la nera, Iside, le madonne nere, e i misteri delle grotte presso le quali avvenivano guarigioni inspiegabili.
    Il cuore è anche un attributo di Venere signora di vita e di morte. Il cuore è simbolo di desiderio e dell’ acqua, che parla di vita, rigenerazione, sogni, emotività, ma anche di morte iniziatica, luce lunare, introspezione, inconscio. Il cuore rappresenta anche un uccello in volo, si tratta di uccelli mitici come la fenice, rinascita dalle proprie ceneri e che unisce cielo e terra, e che rappresenta l’uomo nella sua elevazione spirituale. Il cuore è una coppa, utero, energia emozionale, amicizia, dono, perdono, generosità, apertura, fede, misticismo, sede dell’anima.
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1 commento:

  1. Bellissima! Non conoscevo affatto il significato della cimaruta, e questa è molto bella:)

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