venerdì 14 ottobre 2016

190# Edward Mani di Forbice



Edward Scissorhands è un personaggio di un film di Tim Burton del 1990. Il film è una fiaba drammatica situata in una visione esagerata e altamente stereotipata del sobborgo americano e della tipica famiglia americana che vi abita. Combina intenzionalmente i cliché e gli stili cinematografici degli anni cinquanta, sessanta e ottanta. Il concetto, e molti dei temi di Edward mani di forbice possono essere comparati al romanzo gotico inglese Frankenstein di Mary Shelley e alla leggenda francese de La bella e la bestia.
La sua storia narra che: Una notte, un'anziana signora racconta alla nipotina la storia che spiega l'origine della neve come fiaba della buonanotte. Racconta così le vicende di un misterioso ragazzo chiamato "Edward", che possedeva delle forbici al posto delle mani, perché egli era in realtà un essere umano artificiale creato da un inventore, che morì per un infarto prima che potesse "completarlo".
Molti anni dopo la creazione di Edward, la rappresentante dei cosmetici Avon Peggy Boggs visita la villa gotica localizzata in cima alla collina della città, dove trova Edward tutto solo e isolato. Realizzando che l'essere dalle dita taglienti è innocuo, Peggy decide di portarlo a casa sua nella radiosa cittadina dove vive. Edward si innamora perdutamente della bellissima Kim, la figlia adolescente di Peggy, nonostante l'iniziale terrore che Kim prova per lui.
Gli altri abitanti del quartiere di Peggy sono impressionati seppur incuriositi da Edward, che si rivela abilissimo nel creare sculture vegetali con i cespugli utilizzando le lunghe lame che possiede al posto delle mani; in seguito Edward applicherà questo suo talento anche per creare degli strabilianti tagli di capelli alle vicine di casa. Intanto Jim, desideroso di comprarsi un furgone nuovo, si approfitta di Edward facendogli aprire le serrature delle porte della villa dei suoi genitori con le sue lame, e una volta preso i soldi e suonato l'allarme, fugge via abbandonando Edward in casa, che viene ingiustamente accusato di furto e arrestato. Kim è l'unica che si oppone volendo aiutare Edward ma viene portata via a forza da Jim. Peggy riesce a farlo uscire di galera dopo che un esame psicologico ha rivelato che Edward, per via del lungo isolamento dalla società in cui ha vissuto, vive senza un vero e proprio senso di realtà e pensiero logico, e senza l'aiuto di qualcuno non abbia saputo distinguere chiaramente la differenza tra bene e male.
Dopo varie vicissitudine nel mondo reale, Edward si rifugia nella sua villa e scopre che Kim lo ha seguito. Anche Jim raggiunge l'abitazione di Edward e lo attacca armato di pistola. Dopo aver spintonato Kim, Jim viene infilzato da Edward e precipita dalla finestra della villa sotto gli occhi del vicinato, che nel frattempo li aveva raggiunti. Kim confessa ad Edward l'amore che nutre nei suoi confronti e se ne va via dopo aver scambiato un bacio d'addio. Dopo aver preso un pezzo di ricambio di Edward, Kim lo mostra ai vicini, dicendo loro che Edward è morto per il crollo del tetto e che i due ragazzi si sono uccisi a vicenda. I vicini, abbagliati e anche rattristati dalla notizia, si allontanano dalla villa e tornano a casa.
La vecchia signora che raccontava la storia alla nipotina si rivela essere Kim, e finisce il racconto dicendo che da allora non ha mai più rivisto Edward. Afferma anche di aver deciso di non visitarlo ritornando alla villa (siccome Edward sembra essere immortale per via della propria natura artificiale) preferendo che Edward la ricordi con il suo aspetto da giovane. Aggiunge però che, dalla sua scomparsa, ogni Natale cadeva la neve nel vicinato, cosa che non avveniva mai prima. Infatti è Edward, identico ad allora nell'aspetto, che fa nevicare scolpendo ogni inverno delle statue di ghiaccio, e viene mostrato scolpire appassionatamente vedendoci danzare la giovane Kim, nell'ultima, toccante, scena del film.

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