martedì 17 ottobre 2017

FUOCHI FATUI 2017 edition

Fuochi Fatui

NUOVA EDIZIONE!
Dopo 2 anni tornano i Fuochi Fatui a grande richiesta. 
Sono un po cambiati, evoluti, e per quest' anno abbiamo 5 spiriti sotto vetro di 5 streghe realmente esistite!
LEGGI LE LORO STORIE E SCEGLI IL TUO!

Deboli luci fluttuanti simili a fiammelle, quando il buio cala si colorano di blu rosso, verde e giallo. 

La loro origine è ancora un mistero, sembrano fiamme fredde e magiche, così vicine al terreno o sulle acque, talvolta salgono verso l’alto, si fermano a mezz’aria, danzano separandosi e riunendosi.
Fin dai tempi antichi i nomi usati per chiamare queste fiammelle, risuonano nel folklore di ogni luogo: Fuochi fatui, Feau Boulanger, Feux Follet Will-o’-Wisp, o Jack-o’-Lantern, sono tutti nomi che nascondono storie degne di essere raccontate.
Vi sono tantissime spiegazioni per questo misterioso fenomeno, 
ma tutte si traducono in una parola: Spiriti! 
Che siano anime di defunti, o misteriosi essi magici, i Fuochi Fatui sono un prestigioso cimelio che ogni strega vorrebbe nella propria credenza magica.
Dopo una capillare ricerca, ne ho intrappolati alcuni molto antichi per voi, appartenuti, a streghe, uomini e donne guerrieri, a saggi, guaritori, alchimisti, a misteriosi individui dalla controversa personalità, provenienti da in ogni parte del mondo. 
Starà a voi scoprire con che anima avrete a che fare!
Siate pur sicuri che sono spirti molto potenti e preziosi, che potrebbero aiutarvi nelle vostre opere magiche. Abbiatene cura, fate attenzione ad aprire il vasetto, 
potrebbero fuggire e tornare dal luogo da cui provengono!
Rendete questi esseri dei vostri antenati ancestrali, 
chissà forse vi state riunendo proprio a un vostro antico antenato!



MITI E LEGGENDE
Il nome italiano, fuoco fatuo, non esprime certamente la fantasia usata da altri popoli per descrivere questi fenomeni, nome legato a volte a leggende davvero curiose.
In inglese, per esempio, i nomi usati per indicare questo fenomeno sono Will-o’-Wisp, o Jack-o’-Lantern, nomi che nascondono storie degne di essere raccontate, esempi di tanti altri nomi e altre storie che però si assomigliano un po’ tutte.
Il termine Will-o’-Wisp è diffuso in alcune zone dello Shropshire, nelle Midlands (Gran Bretagna) e si basa sul racconto del malvagio fabbro Will che giunto alla fine della sua vita ebbe da San Pietro la possibilità di redimersi ma, essendone incapace, fu condannato a vagare sulla Terra per sempre con in mano un carbone luminoso per scaldarsi e cercare la via della redenzione. Will se ne servì invece per attirare in una trappola le persone che vedevano quella luce, portandole ad entrare in foreste fittissime e in terribili paludi, da dove non riuscivano più ad uscire.
Il termine Jack-O’-Lantern risale invece all’Irlanda, e la storia racconta dell’alcolizzato Jack che fu costretto a vagare – anch’egli- per l’eternità con una lanterna, escluso come era sia dal Paradiso che dall’Inferno, avendo non solo avuto cattivi comportamenti, ma avendo addirittura tentato di ingannare il diavolo.
Le storie in Gran Bretagna si assomigliano tutte riguardo alla caratteristica di malvagità della luce stessa o di chi la porta con sé.
Nelle tradizioni di molti Paesi Nordeuropei, Scandinavia in primis, troviamo la “lanterna” in mano a un folletto che accende una fiamma in corrispondenza dei luoghi dove ha nascosto dei tesori, quindi dando la possibilità alle persone di arricchirsi.
In Francia il fuoco fatuo si chiama Feau Boulanger (fuoco rotante) o Feux Follet” anima perduta per non aver ricevuto il battesimo in tempo. Per aiutare queste anime occorre pregare per farle uscire dal Purgatorio, oppure gettare un mantello dove l’anima possa andare e ripararsi, o ancora lasciare un coltello nel terreno e permettere all’anima stessa di suicidarsi.
Secondo altre culture (slave e gaeliche) gli esseri portatori dei fuochi sono quelli morti per cause sconosciute.
In Giappone i fuochi sono segno di sfortuna per chi li vede, il loro nome è Hitodama (sfera umana).


SCIENTIFICAMENTE:
Sono deboli luci fluttuanti simili a fiammelle, visibili di notte sul terreno, di colore blu (ma vengono riferite anche di colore giallo, verde e rosso). Il fatto che si osservino solo di notte è frutto non del fatto che compaiano solo in questo periodo del giorno, ma della difficoltà estrema a vederle in caso di presenza di altre fonti di luce. La loro origine è ancora un mistero, verosimilmente però sono dovute ad un fenomeno chimico dovuto alla fosfina (fosforo di idrogeno). Ciò spiegherebbe la presenza di una fiamma definita “fredda” dai testimoni oculari, fenomeno parzialmente ottenuto in laboratorio dal CICAP (comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale). Un’ipotesi alternativa riguarda la decomposizione di materiali organici (metano e fosfano), il che ne spiegherebbe la presenza frequente presso paludi e cimiteri. Una interessante descrizione che è stata data di questi fenomeni è la seguente, e se ne ricava un quadro di estremo mistero e interesse:
Nell’aspetto, in genere, il fuoco fatuo somiglia ad una fiamma; vista da vicino il colore pare bluastro, rossastro, verdastro o giallastro, sfumante nel purpureo ma mai di un bianco puro. Talvolta la fiamma assume una posizione fissa, brillando con forza vicino al terreno o a pochi piedi sopra di esso; altre volte, può mostrarsi in rapido movimento, talvolta salire in alto, a mezz’aria, e ancora separarsi in fiamme più piccole che sono state viste avvicinarsi, allontanarsi e ricombinarsi.


5 DISPONIBILI!


Ursula Kemp, è nota storicamente per essere stata giustiziata in Inghilterra nel 1582, dopo essere stata accusata di far ammalare i vicini e di possedere dei Famigli, animali magici da cui la strega traeva parte del suo potere. 


Merga Bien, la vittima principale dei Processi di Fulda in Germania tra il 1603 e il 1605, accusata di aver ucciso i suoi precedenti due mariti e, essendo gravida, si è ritenuto che potesse portare in grembo il figlio di Satana. Ha confessato sotto tortura ed è stata condannata al rogo.



Madre Shipton, soprannome di Ursula Southeil, è forse la strega più celebre: era una profetessa e una sibilla inglese vissuta tra il 1488 e il 1561. Ha scritto numerose profezie in versi che sono state ritenute esatte per vari avvenimenti storici, come la Peste di Londra del 1665, il grande incendio di Londra del 1666 e l’esecuzione di Maria Stuarda del 1587. 


Angele de la Barthe, di Tolosa, giustiziata nel 1275 dopo essere stata accusata di aver concepito con Satana un ibrido demoniaco mezzo umano, mezzo rettile e mezzo lupo che si nutriva solo di bambini e neonati. 


Marie Catherine Leveau, una donna creola della Lousiana, considerata esperta delle pratiche Vodoo. E’ morta pacificamente a casa sua nel 1881 a New Orleans.

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